CAPITOLO IV Come la marchesa di Moya riconoscesse un fior di cavaliere Le oscure parole di don Cristoval furono un colpo improvviso al cuore della marchesa di Moya. La bella e tenera Bovadilla aggrottò le nerissime sopracciglia, e guardò fissamente il suo cavaliere, con aria di stupore e di sospetto ad un tempo. - Che è ciò che voi dite, don Cristoval? - domandò ella, dopo un istante di pausa. - Che Sua Altezza il re Giovanni II mi ha scritto una lettera molto amorevole; - rispose don Cristoval. - Era per verità il meno che potesse fare, dopo il mal tratto che m'aveva usato, e per cui dovetti partirmene sdegnato da Lisbona. - Il pentimento, se mai, è venuto un po' tardi; - osservò la marchesa. - Non lo avete pensato? - Sì, l'ho pensato; ma ho pensato ancora che egli mi offriva di rit

