CAPITOLO VIII Amori e Sogni Il marinaio genovese, obbedendo al desiderio di donna Beatrice Enriquez, incominciò a raccontare. Era la prima volta, dal suo arrivo in Ispagna, che si mostrava tanta curiosità dei fatti suoi, e tanta attenzione benevola nell'udirne il racconto. Al buon priore della Rabida poche parole erano bastate intorno ai casi passati; quanto ai disegni del futuro, aveva ascoltato, sì, e con grande interesse, ma ragionandoci su, e facendo molte obiezioni. Quella donna, invece, non aveva obiezioni da fare; ascoltava, pendeva dalle labbra del vicino, come Didone dalle labbra di Enea. Al pari dell'eroe troiano, il marinaio genovese aveva molto sofferto; ed era bello al pari di lui, quantunque non fosse nato da Venere. Ma si può credere, per questo rispetto, che la signora Su

