È vero. Siamo all’inizio di marzo e fa ancora un freddo cane. «Mmm.» La mia voce si abbassa mentre guardo fuori dalla finestra la città sottostante. «Forse dovrei legarmi e poi chiamare per un incendio.» Caleb ringhia, il suono è adorabile da morire. «Col cazzo. Per niente al mondo i ragazzi ti vedranno nuda. È già abbastanza brutto che abbiano un video di te mezza nuda che mi fai una lap dance.» «Non ho detto che mi sarei spogliata» sottolineo, arrotolandomi una ciocca di capelli sul dito. «Già… ma lo saresti nel giro di pochi minuti se entrassi io e tu fossi legata.» Sorrido, le guance che si scaldano per la svolta nella conversazione. «Hai una fantasia di cui non mi hai mai parlato?» Sono sicura che possa sentire il sorriso nella mia voce. «Forse.» E anch’io riesco a sentirlo nell

