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2163 Parole

«Non mi interessa.» Piego la testa all’indietro appoggiandola sullo schienale della sedia. «Basta che mi scopi.» Sorride e va verso il comodino; prende un preservativo e con movimenti languidi e sensuali lo srotola sull’uccello. Poi si avvicina e mi fa distendere con la schiena a terra, mentre si inginocchia tra le mie gambe. E, infine, mi scivola dentro. «Gesù…» mugolo, il corpo che vuole di più, avido di ogni sensazione che solo Caleb sa darmi. Scossi dal desiderio tremiamo così forte che le sue mani riescono a malapena a tenermi i fianchi. Ride di nuovo, ma sembra quasi infastidito. «Penso che tu mi sia mancata un po’» sussurra poco prima di fermarsi. Il suo sguardo folle e carico di lussuria cattura il mio; poi, gemendo, chiude gli occhi. La testa gli ricade in avanti, il corpo s

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