Capitolo quindicesimo

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Capitolo quindicesimo La bellezza è una trappola in cui ogni uomo di buon senso sarebbe felice di cadere. (Oscar Wilde) Febbraio 1996 Il tocco delle labbra di Vittoria era velluto spietato. Una morbida droga che provocava dipendenza immediata, nell’istante in cui la bocca cessava di sprofondare nell’estasi, subito ne pativa il distacco. Dopo il primo bacio, Giorgio era rimasto inerme, perfino rassegnato, pronto a ogni conseguenza, uno schiaffo, una risata, un eccesso di rabbia. Vittoria, invece, si era staccata da lui con lentezza, aveva abbassato gli occhi e poi li aveva risollevati socchiudendoli. Sembrava cercasse di metterlo meglio a fuoco. Reclinò la testa e abbozzò un sorriso. Lui sentiva solo il rombo del sangue nelle orecchie, i rintocchi da tamburo tribale del suo battito ca

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