Capitolo sedicesimo Una sera, feci sedere la Bellezza sulle mie ginocchia. – E la trovai amara. – E l’ingiuriai. (Arthur Rimbaud) Marzo 2016 Giorgio Martinengo strinse la pipa fra i denti, succhiò un po’ il cannello e con le mani libere frugò tra i fogli che aveva piazzato di fronte a sé. Trovato quel che cercava lo mostrò alla dottoressa Temperino: «Sa come funziona un’indagine, no, dottoressa? Si raccolgono indizi, si cercano fatti, testimonianze, si va a fondo, sempre più a fondo nella vita delle persone coinvolte. Talvolta bisogna lasciarsi prendere la mano e infilarsi in eventuali gineprai perché, fra tante spine, si finisce, vero, per pungersi, ma anche per trovare quel che si cerca. Ed è quel che ho fatto, anche se sembrava che tutto ciò mi stesse portando troppo lontano e trop

