«Non sono più in polizia dal 2003», confessò. «Non ho mai creduto alla tua carriera come questurino. E cosa fai adesso?». «L’investigatore privato». Vittoria cambiò posizione squadrandolo dalla testa ai piedi. «E sei qui per lavoro?». «Anche». Lei annuì lenta col capo, lanciò un’occhiata alle spalle, verso la sala da pranzo dove si era perso Valerio. «Che cosa ha combinato questa volta?». «Sniffa sempre, neh?». «Sì, ma riesce a moderarsi». «Un po’ meno negli affari». Vittoria si accigliò, gli occhi incupiti e, se possibile, ancora più belli. «Abbiamo salvato il salvabile e con lavoro e pazienza lo tiriamo su, questo nonostante lui». Aveva assunto un tono rassegnato, come quello di una madre conscia dei limiti del figlio. «L’amministrazione è controllata, lui ricopre una carica uff

