Capitolo 6 L’onore e le brache di Tintin Quella sera ripresero a battersi alla Saute. II tesoro, impinguato da bottoni di tutti i tipi e di tutte le dimensioni, da ganci d’ogni specie, da cordoni diversi e da spille molteplici, nonché da uno splendido paio di bretelle (quelle dell’Azteco, porca l’oca!) dava fiducia a tutti, stimolava le energie e risvegliava le audacie. Fu il giorno, se così si può dire, delle iniziative individuali e dei corpo a corpo, palesemente più pericolosi delle mischie. I due eserciti, di forze press’a poco uguali, avevano iniziato la battaglia con un duello collettivo di sassi e poi, esaurite le munizioni, passo dopo passo, salto in avanti dopo salto in avanti, avevano finito per affrontarsi e per colluttarsi. Camus malmenava Touegueule, Lebrac strapazzava

