Capitolo 3

1931 Parole

Capitolo 3 La contabilità di Tintin Tintin, appena arrivato nel cortile della scuola, si fece dare da tutti quelli che avevano i quaderni un foglio di carta da minuta per confezionare immediatamente il gran mastro sul quale avrebbe annotato le entrate e le uscite dell’esercito di Longeverne. Ricevette poi dalle mani dei contribuenti i trentacinque soldi, previsti, intascò sette bottoni di forme e dimensioni diverse, nonché tre pezzi di spago, da quelli che pagavano in natura, e incominciò a riflettere profondamente. Per tutta la mattina, se ne stette con la matita in mano a fare i conti, cancellando da una parte e aggiungendo dall’altra; poi, alla ricreazione, consultò Lebrac, Camus e La Crique, cioè i capi, s’informò del corso dei bottoni, del prezzo delle spille di sicurezza, del va

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