XIX. La scena a cui abbiamo assistito in casa del conte Guido Rambaldi, si ripeté altre volte. La povera contessa era sfinita; venti volte fu sul punto di rivolgersi ai tribunali, chiedere una separazione, ma fu sempre trattenuta da un timore misto a discrezione: di timore per la vita di sua figlia, di discrezione per non fare uno scandalo intorno al nome, che la sua creatura doveva portare. Scrisse a suo fratello domandandogli aiuto e consiglio; ne attese invano la risposta. Fra i suoi dolori, ora le si aggiungeva anche questo; il silenzio di suo fratello la faceva temere per la salute, per la vita di lui. — Più nessuno.... più nessuno al mondo in mia difesa, in difesa della mia bambina, — ripeteva la martire. — Dio mio, assistetemi voi, perchè io non debba soccombere a questa lotta, ch

