I. Il vecchio notaro della contessa Clara, se ne stava una mattina nel suo studio, quando gli fu annunziato un giovane signore, che veniva per parlargli di un affare di somma premura. — Fatelo passare, — disse burbero il notaro. Il visitatore entrò. Era un bel giovane, pallido in viso, vestito completamente a bruno. Il notaro, colpito dall’aria melanconica e al tempo stesso distinta che traspariva da tutta la persona dello sconosciuto, fece l’atto di alzarsi dalla sua poltrona. — Non v’incomodate, vi prego, — disse il giovane con gentilezza — e perdonatemi la noia che forse vi reco.... — Il vecchio notaro fu interamente soggiogato dalla voce dello sconosciuto. — Non mi disturbate affatto, signore, — rispose — favorite sedere, e ditemi in che posso servirvi. — In molto, signore, — d

