VI.-2

2043 Parole

— Babbo, io ti voglio tanto bene! — Guido, sconvolto, inebriato da quella musica celestiale, rispondeva baciandole le guance rosee, i lunghi riccioli biondi: — Lilia, Lilia mia. — Un fruscìo di vesti nella camera vicina, lo fece trasalire, e in quel momento provò un vero spavento. Pensò alle minacce di Nara e disse a sè stesso che l’infame donna si sarebbe vendicata sulla bambina. Bisognava salvarla, salvarla ad ogni costo. L’odio per la sua creaturina, era scomparso in un attimo; ora egli non pensava che ai mezzi di salvarla. La Dama Nera gli apparve luminosa dinanzi allo sguardo. Si, a lei avrebbe confidato Lilia. Ma come fare, senza che Nara se ne accorgesse? Guido depose la bambina nelle braccia della governante, e rapidamente, a bassa voce, disse: — Vestite subito la piccina

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