VI.-3

1634 Parole

Ma giunto sul pianerottolo, prima di premere il bottone del campanello, celato nella modanatura della porta, si fermò un istante. Un silenzio perfetto regnava in tutto il palazzo. Guido calmò i palpiti del cuore e suonò. Un domestico venne ad aprire e trovandosi in faccia al padrone, s’inchinò rispettosamente, tirandosi da parte. Il conte si sentì crescere il coraggio, e con voce abbastanza ferma: — Dov’è la signora? — chiese, mentre entrava e il servitore richiudeva la porta. — Sarà un’ora che è uscita, — rispose il servitore. — Uscita? Impossibile! — Eppure è così, signor conte. — Ah! — esclamò Guido, con un sospiro di conforto, che sollevò il suo petto oppresso — non si sentiva poco bene? — Non mi pare, signor conte: appena vossignoria l’ha lasciata, la signora ha chiamata la c

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