Canto XIII

955 Parole

Canto XIII Imagini, chi bene intender cupe quel ch’i’ or vidi - e ritegna l’image, mentre ch’io dico, come ferma rupe -, 3 quindici stelle che ‘n diverse plage lo ciel avvivan di tanto sereno che soperchia de l’aere ogne compage; 6 imagini quel carro a cu’ il seno basta del nostro cielo e notte e giorno, sì ch’al volger del temo non vien meno; 9 imagini la bocca di quel corno che si comincia in punta de lo stelo a cui la prima rota va dintorno, 12 aver fatto di sé due segni in cielo, qual fece la figliuola di Minoi allora che sentì di morte il gelo; 15 e l’un ne l’altro aver li raggi suoi, e amendue girarsi per maniera che l’uno andasse al primo e l’altro al poi; 18 e avrà quasi l’ombra de la vera costellazione e de la doppia d

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