Canto XXII

1004 Parole

Canto XXII Oppresso di stupore, a la mia guida mi volsi, come parvol che ricorre sempre colà dove più si confida; 3 e quella, come madre che soccorre sùbito al figlio palido e anelo con la sua voce, che ‘l suol ben disporre, 6 mi disse: «Non sai tu che tu se’ in cielo? e non sai tu che ‘l cielo è tutto santo, e ciò che ci si fa vien da buon zelo? 9 Come t’avrebbe trasmutato il canto, e io ridendo, mo pensar lo puoi, poscia che ‘l grido t’ha mosso cotanto; 12 nel qual, se ‘nteso avessi i prieghi suoi, già ti sarebbe nota la vendetta che tu vedrai innanzi che tu muoi. 15 La spada di qua sù non taglia in fretta né tardo, ma’ ch’al parer di colui che disiando o temendo l’aspetta. 18 Ma rivolgiti omai inverso altrui; ch’assai illustri spiriti vedrai, se c

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