Canto XI

904 Parole

Canto XI O insensata cura de’ mortali, quanto son difettivi silogismi quei che ti fanno in basso batter l’ali! 3 Chi dietro a iura, e chi ad amforismi sen giva, e chi seguendo sacerdozio, e chi regnar per forza o per sofismi, 6 e chi rubare, e chi civil negozio, chi nel diletto de la carne involto s’affaticava e chi si dava a l’ozio, 9 quando, da tutte queste cose sciolto, con Beatrice m’era suso in cielo cotanto gloriosamente accolto. 12 Poi che ciascuno fu tornato ne lo punto del cerchio in che avanti s’era, fermossi, come a candellier candelo. 15 E io senti’ dentro a quella lumera che pria m’avea parlato, sorridendo incominciar, faccendosi più mera: 18 «Così com’io del suo raggio resplend

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