XV.

2828 Parole

XV.Due teste da angioli. Si trattava di un lungo cammino, ma d’Artagnan non se ne prendeva pensiero; sapeva che i suoi cavalli si erano rinfrescati alle ben fornite mangiatoie del signore de Bracieux. Si avventurò quindi con tutta confidenza alle quattro o cinque giornate di viaggio che aveva da fare, seguito dal fido Planchet. Siccome già dicemmo, quei due uomini, per iscacciare la noja del tragitto, andavano uno accosto all’altro e ciarlavano sempre insieme. D’Artagnan a poco a poco si era spogliato della qualità di padrone, e Planchet aveva deposta affatto la pelle da servitore. Era un accorto volpone, che dopo l’improvvisa sua dignità borghese spesso aveva ricordati con rammarico i bei pasti di sulle strade maestre, non meno che la conversazione e la brillante compagnia dei gentiluo

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