XVII.

3332 Parole

XVII.Diplomazia di Athos. D’Artagnan erasi coricato, non tanto per dormire, quanto per esser solo e ripensare a tutto ciò che aveva udito e veduto in quella sera. Essendo egli di ottimo naturale, e avendo avuto per Athos sino da principio una spontanea propensione, la quale aveva terminato col diventare sincera amicizia, gli fu grato il trovare un uomo che brillasse d’intendimento e di vigore anzichè l’abbietto ubriaco cui si attendeva di rivedere sdrajato sul letame a digerire il vino tracannato; si rassegnò pure senza difficoltà alla costante superiorità di Athos sopra di lui, ed invece di risentire il disappunto e l’astio che avrebbero attristato un animo men del suo generoso, non provò in sostanza che uno schietto e onesto giubilo il quale gli fe’ concepire per le sue attrattive le p

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