XXI.

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XXI.Ciò che contenevasi ne’ pasticci del successore di maestro Marteau. Mezz’ora dopo tornò la Ramée, svelto ed allegro come uno che abbia mangiato bene, e specialmente ben bevuto. Aveva trovato il pasticcio stupendo: e il vino delizioso. Era bel tempo e da permettere la partita progettata. Il giuoco di palla di Vincennes era situato all’aria aperta, talchè al duca rimaneva facilissimo di eseguire quel che gli aveva raccomandato Grimaud, cioè di mandare le palle nei fossi. Bensì fin che non furono le due il signor di Beaufort non cadde in questa svista, perchè quella era l’ora prefissa. E non ostante perdè sempre, e così gli fu dato d’incollerirsi, e fare, secondo succede in casi simili, uno sbaglio sull’altro. Al tocco delle due le palle cominciarono a pigliar la via dei fossi, con gr

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