XXII.-1

2007 Parole

XXII.Un’avventura di Maria Pichon. Verso la stessa epoca in cui si tramavano quei progetti di fuga infra ’l duca di Beaufort e Grimaud, due uomini a cavallo, seguìti a poca distanza da un lacchè, entravano in Parigi pella via del sobborgo San Marcello. Erano il conte di la Fère ed il visconte di Bragelonne. Era quella la prima volta che il giovinetto veniva a Parigi, ed Athos non aveva fatto figurare di molto la capitale, sua antica amica, mostrandogliela da quella parte: che di certo l’infimo villaggio della Touraine era più gradito alla vista che non fosse Parigi preso dal lato per cui dà inverso Blois. E quindi n’è duopo il dirlo, a vergogna della tanto vantata città, essa non produsse sul garzoncello che un effetto mediocre. Athos si manteneva nel suo aspetto sereno e non curante.

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