XXXIV.

3177 Parole

XXXIV.Il supposto monaco. Stavano stesi due uomini, uno immobile, in terra bocconi, trafitto da tre palle, in un botro di sangue. Quegli era morto. L’altro appoggiato al tronco di un albero dai due lacchè, levando gli occhi al cielo e a mani giunte, faceva una caldissima preghiera. Da una palla eragli stata rotta la parte superiore della coscia. I giovani avvicinatisi prima all’estinto, si guardarono attoniti. «È un prete; disse Bragelonne. Oh! maladetti! che portano le mani sui ministri di Dio! «Venite qui, signore, disse Urbano, vecchio soldato che aveva fatte tutte le campagne col duca, venite qui; con quello nulla v’è da far più, mentre si può forse tuttora salvar questo». Il ferito diede un mesto sorriso. «Salvarmi!.... fece, oh no! ma ajutarmi a morire sì. «Siete prete? doman

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