XXXIII.

2156 Parole

XXXIII.Scaramuccia. Fu breve la permanenza a Noyon, ed ivi tutti dormirono di sonno profondo. Raolo aveva raccomandato che lo destassero se giungeva Grimaud, ma Grimaud non giunse. I cavalli dal canto loro apprezzarono senza dubbio le ott’ore di assoluto riposo e lo strame abbondante che furon loro concessi. Il conte di Guiche fu destato la mattina alle cinque da Raolo che venne ad augurargli il buon giorno. Fecero colazione prestissimo, ed alle sei avevano già fatto un pajo di leghe. Il conversare del giovane conte era molto interessante per Raolo. Perciò questi ascoltava attento, e quegli raccontava sempre. Di Guiche, educato in Parigi, dove Raolo non era stato che una volta, in corte, che Raolo non avea mai veduta, le sue scappataggini da paggio, due duelli che avea saputo procurarsi

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