XXXVI.

1666 Parole

XXXVI.Grimaud parla. Grimaud era rimasto solo accanto al boia. L’oste era ito a cercar soccorso; sua moglie pregava. Dopo un momento l’ammalato schiuse gli occhi. «Ajuto! balbettò! ajuto! Mio Dio, mio Dio! non troverò in questo mondo un amico che mi ajuti a vivere o a morire?» E si portò a stento la mano sul seno; e la sua mano incontrò il manico del pugnale. «Ah!» disse come uno a cui ritorni la memoria. E lasciò andare giù il braccio. «Fatevi coraggio, disse Grimaud, sono andati a cercare assistenza. «Chi siete? domandò il ferito fissando su Grimaud gli occhi spalancati fuor di misura. «Un antico conoscente, questi rispose. «Voi?» L’infermo cercava ricordarsi le sembianze di lui che favellavagli in tal guisa. «In quali circostanze ci incontrammo? indi richiese. «Venti anni

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