XXXVII.Alla vigilia della battaglia. Raolo fu tratto dai tristi suoi pensieri dal locandiere, il quale entrò precipitosamente nella stanza ov’era accaduto quanto poc’anzi narravamo, gridando: «Gli Spagnuoli! gli Spagnuoli!» Era assai importante quel grido perchè ogni altra riflessione cedesse a quelle ch’esso doveva cagionare. I giovanetti domandarono qualche informazione, ed intesero che realmente si avanzava il nemico da Houdain e Bethune. Mentre il signor d’Arminges dava gli ordini acciò i cavalli che si rinfrescavano fossero messi in istato di partenza, Raolo e di Guiche salirono alle più alte finestre del casamento che dominava le vicinanze, e videro spuntare dalla parte di Mersin e di Sains un corpo considerevole d’infanteria e cavalleria. Questa volta non era più una brigata err

