XXXVIII.Un pranzo del tempo addietro. Il secondo abboccamento degli antichi moschettieri non era stato pomposo e minaccioso come il primo. Athos, con il suo senno sempre superiore, aveva giudicato che la tavola sarebbe il centro più rapido e completo della riunione, e nell’istante che i suoi amici per riguardo alla sua distinzione ed alla sobrietà sua non osavano favellare di uno di quei buoni pranzi di tempo addietro goduti o al Pomo del Pino o al Parpaillot, propose egli stesso di ritrovarsi attorno a qualche mensa bene inbandita, ed abbandonarsi senza riserva ognuno al proprio carattere ed alle proprie maniere, tratto di semplicità che aveva mantenuta la buona intelligenza per la quale in un’epoca anteriore erano stati chiamati gl’inseparabili. Fu a tutti accetta la proposta, e specia

