LIV.Fuga. Ad onta dei segni di agitazione che dava la città, il Palazzo Reale presentava il suo più lieto aspetto verso le cinque ore quando vi si recò d’Artagnan. Nè v’era da meravigliarsene: la regina aveva restituito al popolo Broussel e Blancmesnil, e quindi quello nulla aveva da richiedere. L’emozione della sovrana era soltanto un resto di turbamento a cui era d’uopo dar tempo a calmarsi, conforme abbisognano talora dopo una tempesta più giornate perchè cali la marea. Eravi stato gran banchetto, al quale serviva di pretesto il ritorno del vincitore di Lens. V’erano invitati i principi e le principesse, e le loro carrozze ingombravano da mezzogiorno in poi il cortile. Dopo il pranzo vi sarebbe giuoco dalla regina. Anna brillava di grazia e di spirito; nessuno l’aveva mai veduta di u

