“È una passione, caro mio, una vera passione.” “E che farai?” “Toh? me la sposo.” “Ah!” fece soltanto Riccardo, come se non avesse pensato questo scioglimento semplice. La ragazza andava innanzi, essi venivano dietro: essa si rivolgeva naturalmente, per sorridere al suo innamorato. Centinaia di questi idilli si svolgevano pel Corso, dolcissimamente, nella lietezza del sole, nella purezza delle anime femminili consolate dalla preghiera. Una carrozza si fermò innanzi al palazzo Theodoli. “Guarda bene questa signora che scende,” disse subito Riccardo a Brandi. Una signora snella e alta, tutta avvolta in una pelliccia bruna, con una veletta abbassata sul viso, discese: era una strana bellezza bianchissima, senz’ombra di roseo sulle guance, dai neri capelli rialzati audacemente sulla fron

