XXII Mirella Carrisi si presentò al cospetto del commissario Sergio Crema, quarantasette anni il 24 luglio successivo, con un’espressione colma di stupore fissata in volto. Quando aveva visto arrivare i poliziotti a Le Gru aveva immediatamente pensato che fosse successo qualcosa a suo marito. Forse se l’era anche augurato perché quel tizio depresso, ormai a suo carico, stava diventando solo un peso. Gli agenti l’avevano rassicurata in tal senso e condotta sino alla Questura dove l’attendeva il loro superiore. “Perché sono qui?”, chiese la donna mentre si guardava intorno alla ricerca di chissà quale indizio. Sergio aveva preparato il suo colpo di teatro. In un amen sollevò un ampio fazzoletto dal PC che avevano sequestrato nel box. L’avevano catalogato e inserito all’interno di una bus

