Capitolo XXIII

796 Parole

XXIII Sergio, il pomeriggio di quello stesso giorno, era da solo in ufficio. Aprì il cassetto del mobiletto basso alla sua destra per recuperare un foglio a quadretti su cui avrebbe disegnato ciò che lui definiva uno schema investigativo. Si trattava di una grossolana tabella in cui inseriva i numerosi elementi di cui era ormai in possesso. Fu in quel preciso momento che notò una fototessera da tempo abbandonata là dentro. In quel quadratino colorato era ritratto il volto di Giulia Bonamico, la sua ossessione. Provò a ricordare come avesse fatto quell’immagine a trovarsi tra le sue cose e ritornò con la mente a un paio di anni prima. Si erano incontrati in quell’ufficio per fare il punto della situazione su un’intricata indagine e il magistrato aveva dimenticato la sua borsetta sulla sed

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