CAPITOLO 10 IL PUNTO DI VISTA DI ALESSANDRO La dimora di famiglia mi ha sempre oppresso. Troppi ricordi, troppi ritratti di antenati dagli sguardi severi, troppo odore di cera e tradizione. Quella sera, l'atmosfera era più pesante del solito. La cena si era svolta in un silenzio educato, interrotto dalle domande banali della mia matrigna e dai silenzi eloquenti di mio padre. Dopo aver bevuto il brandy, mi fece cenno di seguirlo nel suo studio. Il santuario. Il luogo dove le vere discussioni avevano sempre luogo. Si sistemò nella sua poltrona di cuoio, consumata da decenni di potere, e accese un sigaro. Il fumo formò una nuvola grigia tra di noi. «Lucas mi ha detto che hai licenziato la tua assistente. Clara, vero?» La domanda cadde, diretta. Me l'aspettavo. Avevo preparato la mia ris

