Capitolo 9

1141 Parole

CAPITOLO 9 IL PUNTO DI VISTA DI CLARA Il silenzio era tornato, pesante, carico dell'eco dei nostri respiri ansimanti e del profumo muschiato della nostra unione. La porta del bagno adiacente si chiuse su Alessandro, e presto il rumore dell'acqua della doccia riempì lo spazio, un mormorio bianco e impersonale. Io, invece, ero accasciata sulla poltrona di cuoio, quella stessa dove mi aveva tenuta prigioniera del suo sguardo e delle sue domande appena un'ora prima. Le mie gambe, liquefatte, tremavano come foglie al vento. Le guardavo, quelle traditrici, incapaci di sostenermi. Raccattai i miei vestiti sparsi sul pavimento: la camicia sgualcita, la gonna a matita risalita a metà cosce. Macerie. Le macerie di un assalto che avevo, ancora una volta, accolto con una voracità che spaventava me

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI