Capitolo 8

1107 Parole

CAPITOLO 8 IL PUNTO DI VISTA DI CLARA Non ebbi nemmeno il tempo di riprendere fiato che lui era già tornato. La porta si aprì con una violenza trattenuta, come se il legno stesso tremasse sotto la pressione delle sue dita. Alessandro. Il suo vestito, di solito impeccabile, era sgualcito alle spalle, la cravatta leggermente di traverso, come se l'avesse strappata in un gesto d'impazienza. I suoi occhi… Dio, i suoi occhi. Mi trafissero prima ancora che potessi reagire. Un bagliore scuro, quasi febbrile, come se avesse passato gli ultimi minuti a consumarmi dentro pensando a me. Mi irrigidii contro la scrivania, le cosce ancora tremanti per il nostro ultimo amplesso, il sapore di lui sempre presente sulle mie labbra. Non mi ero mossa. Non avevo osato. Come se il mio corpo, traditore, aspet

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