CAPITOLO TERZOIl giovane Laurence — Jo, Jo dove sei? — gridò Meg dal fondo della scala del solaio. — Qui! — rispose dall’alto una voce roca; Meg corse in soffitta e trovò sua sorella che mangiava mele e piangeva leggendo “L’Erede di Redclyffe”, imbacuccata in un vecchio scialle, seduta su una poltrona sotto la finestra. Questo era il rifugio prediletto di Jo; il luogo dove amava appartarsi con una provvista di mele in tasca e un bel libro, per godersi la quiete e la compagnia di un piccolo topo per nulla intimorito dalla sua presenza. Appena vide comparire Meg, Scrabble si rintanò nel suo buco e Jo, asciugandosi gli occhi, rimase in ascolto delle novità. —Che bellezza, Jo, guarda qua! La signora Gardiner ci ha invitate per domani sera! — esclamò Meg, sventolando il cartoncino di invito

