“Una foresta tenebrosa”, come descritto nel programma, era raffigurata da qualche vaso di fiori e da una fodera verde per terra. In fondo alla scena, un’oscura caverna con un cavalletto stendipanni come tetto e le scrivanie come pareti: all’interno, un fornelletto acceso con un pentolone nero che bolliva, e una vecchia strega china a rimescolare. La scena era buia e la luce del fuocherello produceva un effetto molto suggestivo, quando dal coperchio del pentolone, che la strega apriva ogni tanto, usciva il vapore. Vi fu un attimo di pausa per lasciare tempo al pubblico di calmare i brividi, ed ecco apparire il “cattivo” Hugo, con una lunga spada al fianco, la barba nera, il cappello sghembo, i famosi stivaloni ed un misterioso mantello che lo avvolgeva tutto. Dopo aver camminato su e giù in

