Fu la notizia della morte di Biagio Martini a convincerlo che era giunto il momento di tornare a Firenze. Non era facile sostenere le spese del ristorante e avere un profitto, i debiti erano ancora troppi, e tante volte Nina era stata tentata di vendere l’Orlando furioso. Ma poi lo stoicismo dei Martini aveva avuto sempre la meglio. I problemi finanziari, tuttavia, toccavano adesso un’intera città. Vestire Firenze da capitale d’Italia aveva portato l’economia sul lastrico, le casse del Comune reclamavano continuamente denaro e il mondo del commercio arrancava per tirare avanti. Per i contadini e gli operai andava ancora peggio: erano alla fame. Per garantire un sostegno economico alla famiglia, Marco Ciampini aveva aumentato il numero di lezioni universitarie e accettato il ruolo di pri

