CAPITOLO XXX18 maggio mattina “Perché ti interessa tanto la storia del professore?” Anna non chiedeva mai al marito notizie sulle indagini. Le sembrava di curiosare in un mondo così privato da diventare segreto. “Non ti confonde le idee seguire contemporaneamente due casi? L’omicidio del giornalista e la scomparsa del cardiochirurgo?”. Da quando era sfuggito all’attentato, Anna era in ansia anche se cercava di non farlo vedere. Ai figli soprattutto, ma anche al marito. Ne aveva parlato solo con Acquafresca che ormai era diventato un amico di famiglia. “Anna stia tranquilla, non lo molliamo un minuto. Pensi che io che sono ateo ormai conosco tutte le chiese di Genova. Macino a piedi con suo marito tutti i chilometri che non ho fatto nella mia vita precedente”. Lei sorrideva. Di Acqua

