Sasha «La russa è a casa!» gridai quando Kayla spalancò la porta. Il solo vedere la biondina bassa e vivace mi rese felice. La superai ed entrai nell'appartamento come una regina che tornava al suo castello. Era praticamente uguale: il divano rosso vivo e le poltrone che avevo comprato con le carte di credito di mio padre, il tappeto sotto il tavolino. Anche i quadri alle pareti erano quelli che avevo appeso io. Non avevo comprato le amiche, o almeno io non la vedevo così. Mi avevano dato così tanto… ma l’ultimo anno avevamo vissuto completamente con i soldi di Igor. Se li erano goduti e in cambio mi avevano aperto il loro cuore e il loro mondo. «Non provare a superarmi senza prima un abbraccio!» mi rimproverò Kayla dandomi una pacca sul sedere. Mi girai e lei si lanciò su di me, strin

