Capitolo otto Maxim Dopo il check-in allo Chateau Marmont, il famoso boutique hotel di Hollywood noto per la capacità di custodire i segreti più scandalosi delle celebrità, diedi un’occhiata al tracker di Sasha. Avevo controllato gli addebiti sulla carta di credito, e corrispondevano al viaggio a Los Angeles: non aveva dato il telefono a qualcuno per sfuggirmi. No: immaginavo che sapesse benissimo che l’avrei seguita fin lì per riportarla a casa; voleva solo farmi faticare. E intanto divertirsi. Secondo Dima, l'indirizzo in cui era stata nelle ultime due ore corrispondeva a un appartamento vicino all’università, lo stesso in cui aveva vissuto l'anno precedente. Sembrava che stesse facendo visita a qualcuno, un coinquilino forse. Un amante? L'idea mi sconvolse. Fece più che sconvolge

