Capitolo venti Sasha Lo shock mi gelò quando Maxim entrò. Vederlo così micidiale – vederlo sparare a Viktor e Alexei con precisione militare, con un proiettile proprio in mezzo agli occhi – mi sbalordì. E mi demolì il cuore, perché lo stava facendo per me, per vendicare la mia presunta morte. Avrei voluto correre da lui e gettarmi tra le sue braccia... finché Ravil non gli impedì di puntarmi la pistola contro e vidi il tradimento sul suo volto. Perse ogni colore. Gli occhi si spensero. Scosse la testa, tenendomi addosso uno sguardo omicida. Fu allora che il mio cuore smise di battere del tutto. Non fisicamente, ma emotivamente. L'uomo che amavo, l'unico che avessi mai amato, l'unico che mi avesse mai amata, ora mi odiava. Credeva che l'avessi ingannato. I brandelli della nostra esi

