“La malvagità, Alvise”, continuò Dietisalvi, seguendo il suo flusso di pensieri, “è una caratteristica dominante del nostro mondo alimentare, così come di quello divino. Non ci divoreremmo infatti anche noi, a vicenda, se avessimo denti per farlo?” “Gli dei non vogliano! Io contaminare il mio bel bianco con un grumo di maionese, o con della disgustosa polpa d’anguria?” “Avrai pur notato che gli stessi uomini hanno delle parzialità riguardo alla loro cernita di alimenti. Non tutti prediligono pomodori e formaggi per la loro dieta…” A questo punto si inserì il duca Aurigi, che aveva già sopportato troppe informazioni approssimative per le sue pretese culturali: “La distinzione in categorie è d’obbligo, anche quando si parla di Dudenti! Ci sono quelli che divorano esclusivamente latticini

