II.-3

2285 Parole

— L'ufficio — diceva donna Gabriella, quando voleva nominare l'agenzia. — L'ufficio — ripeteva Giovannino, quando voleva nominare l'agenzia, con aria di misteriosa compunzione. Non osavano ancora darle il suo duro nome. Ma ormai ne parlavano ogni sera, a lungo, malgrado l'aria di sofferenza che prendeva il volto di Chiarina, ogni volta che cominciavano questo discorso. Donna Gabriella si lagnava amaramente che quelle streghe di femmine, quelle che portano per conto di un terzo che si vergogna l'oggetto a impegnare, esigevano un diritto troppo alto, una lira sopra ogni dieci lire. — E alla fine, queste brutte scellerate che lavoro fanno?— soggiungeva donna Gabriella quasi arrabbiandosi, — aspettano il povero vergognoso che non ha il coraggio di entrare nell'ufficio, gli levano di mano, c

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