Un lavoro così dignitoso come quello del giullare, anche se più vicino a quello dell’attuale pagliaccio o clown, che cerca con la sorpresa e lo sconcerto di intrattenere e stupire gli spettatori, i cui bambini si trasformano nei più critici, divertendosi unicamente con ciò che li emoziona davvero e annoiandosi rapidamente se qualcosa non li soddisfa. A differenza dei lavoratori del circo e dello spettacolo, il lavoro di narratore non è cosi visivo, poiché difficilmente usano strumenti come tamburi, trombe o altri aggeggi che sorprendono e piacciono ai più piccoli. La melodia della nostra voce, il cambio di tonalità, l’abilità nel guidarli attraverso il mondo dell’immaginazione, trasportandoli in luoghi meravigliosi senza spostarsi dal luogo in cui ci si trova. L’intrigo, il mistero, la su

