14.

1726 Parole

14. Calendari Avevano viaggiato in silenzio. Giorgio era diventato una specie di sensitivo, sapeva quando era ora di parlare e quando no. Agata aveva chiuso gli occhi per escludere tutto e si era seduta piuttosto rigida, come se il sedile dell'auto fosse di legno e gli spigoli le martoriassero la carne. Il cielo s'era annuvolato man mano che si avvicinavano al confine. Solo qualche ritaglio di azzurro si intravedeva tra un nembo e l'altro. La struttura in cui Dario viveva rappresentava a pieno la Svizzera: era linda e pettinata. C'erano fiori e tanto verde fuori, luce e tinte pastello dentro. Anche il parcheggio era disciplinato e rassicurante, come se le auto fossero state allineate secondo una scala cromatica. Nonostante tutto, però, era una specie di prigione, un luogo dal qu

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