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2008 Parole

15. I vestiti da sgualdrina Riprendere il lavoro fu un sollievo. Agata adorava la casa di campagna di Giorgio; andarsene ogni giorno per diverse ore era una specie di addio diluito, una prova per quando sarebbe tornata a Torino (e poi chissà dove) e lui sarebbe rimasto lì. Il regista che dirigeva gli spot era uno psicopatico, ogni giorno cambiava orario per le riprese, allo scopo di catturare la luce migliore, e questo sconvolgeva la vita di tutti. Ogni persona, dai tecnici ai truccatori, dalle sarte ai modelli, impazziva e lo odiava. Tutti tranne Agata, per la quale, ovviamente, quel comportamento lunatico non aveva niente di eccezionale. Giorgio temeva che gli orari stravaganti di Agata influissero sulla stabilità di Emanuele, ma, come ogni cosa che riguardava suo figlio, anc

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