18.

1854 Parole

18. Sotto un manto di stelle Brusio, chiacchiere, voci sovrapposte, toni alti, toni bassi e sopra tutto il vocione di Flavio che dirigeva il traffico. La cena fu così, con Marta che faceva avanti e indietro dalla cucina e tutti che parlavano senza nessuna forma di imbarazzo o pudore. Si erano accettati da tempo perché avevano tutti bisogno l'uno dell'altro, senza doversi etichettare con zelo borghese. L'unica nuova era Agata, ma era stata inglobata nel team senza troppe cerimonie. Flavio l'aveva intervistata con la sua ruvida gentilezza e da lì la serata era decollata. Manu era rimasto a tavola giusto il tempo di mangiare. Non riusciva mai a inserirsi in un gruppo numeroso: troppe voci lo confondevano, i palleggi della conversazione, le risate o le battute erano molto frustranti. E

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