23. Manu e Giorgio fanno programmi Giorgio non stava scherzando, era depresso davvero, come se in quel parcheggio qualcuno gli avesse mollato in mano un macigno di kryptonite. E quel qualcuno aveva un fastidioso accento francese e i capelli tinti. E così Marta poté cominciare a preoccuparsi sul serio, e stavolta le andò dietro anche Franco, che tendeva a giudicare la realtà esattamente come si presentava: vedere Giorgio che ciondolava per casa come l'anteprima di un brutto male era preoccupante. Dal delirio depressivo di Giorgio uscirono illesi solo Manu e Andrea, il primo per un ontologico assetto autoconservativo, il secondo perché si era svegliato davvero. Il letargo di Andrea era iniziato nel momento in cui era subentrato in azienda a suo padre e a sua sorella, quando al primo e

