La porta si aprì. Con un gesto secco l'ufficiale indicò l'uomo dalla faccia da teschio. te. «Stanza 101» disse. S'udì un tramestio a lato di Winston. L'uomo era caduto in ginocchio per terra, con le mani giun «Camerata! Ufficiale!» gridò. «Non dovete portarmi lì. Non vi ho già detto ogni cosa? Che cos'al tro volete sapere? Non c'è nulla che non voglia confessare, nulla. Basta che mi diciate di che si trat ta e io lo confesserò subito. Scrivetelo e io lo firmo… qualsiasi cosa, ma non la stanza 101!» «Stanza 101» disse l'ufficiale. La faccia dell'uomo, che era già molto pallida, divenne d'un colore che Winston non avrebbe mai potuto pensare possibile su una faccia. Era senz'altro, e senza esagerazione, una sfumatura di verde. «Fatemi tutto quel che volete!» Urlò. «M'avete affamato

