Alice ne fu sorpresa ma talmente felice che urlò a squarciagola. Si agitò, cantò e ballò, facendo sciabordare l’acqua ben oltre il bordo della vasca. Mentre il suo entusiasmo si placava, Tom ebbe addirittura tutto il tempo di svuotarla e riempirla di nuovo di acqua calda. Poi riprese a massaggiarle le spalle, le braccia e i suoi preferiti, i seni. “Dio” sospirò lei, rilassandosi completamente sotto il suo tocco gentile ed esperto. “Sono strafelice, però inizio a stancarmi di tutte queste emozioni. Ne abbiamo già passate così tante che… Tom, non ce la faccio più.” Lui si irrigidì e le sue paure tornano a fargli sussultare il cuore. “Cosa intendi?” “Quello che ho detto. Vorrei che d’ora in avanti la nostra vita fosse priva di drammi, di violenze, di morti. Non riesco a capire come abbiate

