“Ti odio” singhiozzò lei, incapace di respingerlo. “Ti odio anch’io, con tutto il cuore.” “Tu non ce l’hai un cuore.” “Sì, ce l’ho. Lo senti? È proprio qui.” Le prese una mano e se la portò sul petto. Il muscolo cardiaco batteva all’impazzata. “Credevo di morire, amore mio. Non hai idea di cosa ho provato, quando ho saputo che eri uscita da sola, a piedi, in una città così vasta. Io… Io…” Gli mancavano le parole ma non servivano, perché Alice conosceva le sue paure più recondite: Tom non riusciva a perdonare se stesso per come si era comportato nei mesi precedenti al loro ricongiungimento e per tutta quella serie di eventi, da lui non previsti, che avevano condotto allo stupro da parte del suo stesso padre. Viveva con la paura costante di saperla in pericolo e di non riuscire ad arriva

