Poco dopo, Torrisi comparve sulla soglia, sorridente. «Che bello rivederti, Elena!», esclamò, stringendole la mano. «Ti trovo in splendida forma, come sempre!». La Macchi lo baciò sulle guance. «Entra, ti prego!», si fece da parte e le lasciò libero il passaggio. La luce nell’atrio era soffusa. Rimase molto colpita dal colore delle pareti, un prugna molto carico, inusuale per un ingresso, specialmente in una casa vecchia come quella. Il legno bianco delle porte creava un piacevole contrasto. C’erano alcuni dipinti di dimensioni esageratamente grandi, che raffiguravano paesaggi deserti, naturali, senza figure umane. Uno in particolare attrasse la sua attenzione: era un mare in tempesta, la spuma bianca delle onde che si sollevavano a infrangersi conto un faro. Pareva davvero un mare in

